post pre elettorale
Sono giorni che mi chiedo cosa dire, cosa scrivere, aggiungere blabla al chiacchiericcio o tacere vigliaccamente per non incorrere in discussioni?
Come spesso mi accade ho trovato altri che riescono a dire meglio quello che (più o meno) penso.
1. quando entrerete nell’aula per votare GUARDATEVI INTORNO e poi cercate il simbolo che DAVVERO userà dei SOLDI per migliorare la scuola PUBBLICA quella dove possono andare tutti per DIRITTO UNIVERSALE:

Dalla dichiarazione universale dei diritti dei ragazzi e delle ragazze, sottoscritta e ratificata dall’Italia:
Principio settimo:
il fanciullo ha diritto a una educazione che, almeno a livello elementare, deve essere gratuita e obbligatoria. Egli ha diritto a godere di un educazione che contribuisca alla sua cultura generale e gli consenta, in una situazione di eguaglianza di possibilità, di sviluppare le sue facoltà, il suo giudizio personale e il suo senso di responsabilità morale e sociale, e di divenire un membro utile alla società. Il superiore interesse del fanciullo deve essere la guida di coloro che hanno la responsabilità della sua educazione e del suo orientamento; tale responsabilità incombe in primo luogo sui propri genitori. Il fanciullo deve avere tutte le possibilità di dedicarsi a giochi e attività ricreative che devono essere orientate a fini educativi; la società e i poteri pubblici devono fare ogni sforzo per favorire la realizzazione di tale diritto.
da rileggere così per diletto e per dovere DUDU e poi anche l’articolo 33 e 34 della nostra costituzione, per non farsi mancar niente.
2. il buon Gramellini che a sua volta cita una blogger
«… Io non voglio promesse, voglio prospettive. Non mi interessa sapere cosa esattamente tu vincitore farai all’indomani delle elezioni, perché non puoi saperlo neanche tu. Mi interessa conoscere i tuoi valori di riferimento, la tua idea di società, di Italia, di Europa. Cosa intendi per libertà, responsabilità, famiglia, educazione. Mi interessa conoscere l’orizzonte che ti guida, la tua utopia. Non perché ho voglia di ascoltare favole, ma per sapere quale sarà la stella polare nel corso del tuo impegno politico. E capire se sei in grado di muovere almeno qualche timido passo in quella direzione. Sarebbe già tanto. Buon voto a tutti».
3. un lettore di Internazionale scrive (non so se farina del suo sacco o meno)
Primi anni venti del secolo scorso (1900)
” caro direttore sono uno studente, Pur provenendo da idee socialiste penso che il partito dei lavoratori si stia ormai stancamente trascinando nell’immobilismo da ben prima della guerra e la recente scissione del nuovo partito comunista, l’ha ulteriormente indebolito, creando oltretutto un nuovo partito che per il suo estremismo bolscevico non potrà mai avere il mio voto. Ragione per cui, dopo la marcia su Roma, malgrado sia costernato dai metodi sbrigativi usati per contrastare chi dissente da loro, voterò per il Partito Nazionale Fascista, che vuole l’eliminazione della vecchia politica parassitaria, incontrando le necessità e i bisogni dei lavoratori con strutture di assistenza innovative ed efficaci”
Sostituite a PNF qualsiasi formazione politica nata in Italia negli ultimi 20 anni che usa “metodi sbrigativi”…io non la voterò.
Infine ( ma non penso che qualcuno sia arrivato fin qua) credo che cercherò chi VIVE DI CULTURA, chi ha già provato a sostenerla ed alimentarla, chi ha provato e continua a cercare di diffonderla, anche con le parole.
Voterò per qualcuno che “non vuole sembrar buono ma esserlo davvero” Eschilo


